Casella di testo: Casella di testo: CURIOSITA’
Casella di testo: La più grande campana italiana pesa solo 22,5 tonnellate, fusa nel 1964, si tratta della “Maria Dolores” dedicata ai caduti di tutte le Nazioni che presero parte alla grande guerra 1914-1918 e si trova sul Colle di miravalle a Rovereto—TN
L’originale “Maria Dolores” fu fabbricata nel 1924 con il bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni che avevano combattuto la Prima Guerra Mondiale, ma diversi problemi di suono e struttura costrinsero a rifarla 3 volte tra il 1925 e il 1964.
Misura mt 3,21 di diametro ed ha un’ altezza di 3,36 metri. 
Conosciuta come al campana della pace.
Casella di testo: La più grande campana del mondo (pur non avendo mai suonato), la Zar-kolokol,  pesa ben 190 tonnellate, oggi si trova rotta in bella mostra sulla Piazza Rossa di Mosca.
Commissionata nel 1730 dall’Imperatrice Anna di Russia ad un fonditore moscovita. Durante la fusione della campana nel 1733-1735 scoppiò un enorme incendio durante l' estinzione del quale la campana si incrinò e si stacco un enorme frammento, che da solo pesava 11 tonnellate. Fu lasciata nello stampo della fusione per altri 100 anni e solamente nel 1836 fu estratta e portata alla luce, issata su una piattaforma sotto la torre di Ivan il Grande. La campana è riccamente decorata di ornamenti e diverse iscrizioni. 
Misura quasi sette metri di diametro (diam mt 6,82, altezza mt 7,47, spessore 0,49 mt).
Anche la seconda e la terza campana più grandi del mondo si trovano a Mosca
Casella di testo: Secondo gli studiosi, il nome italiano di "campana" deriva dal latino vasa campana, espressione che indicava dei catini emisferici in bronzo prodotti nella zona di Napoli, la cui forma era ricordata dalle campane.
In latino la campana era chiamata tintinnabulum, con riferimento al suo suono.
L'insieme delle materie inerenti lo studio delle campane (storia, tecniche, musicologia, significati) è racchiusa nel termine campanologia
Casella di testo: Il suono di una campana è strettamente legato ad un complesso equilibrio di spessori che determinano il profilo della campana. Gli spessori formano, assieme alla nota fondamentale e ai suoni parziali, il suono della campana. La nota, invece, è determinata dal volume del vaso sonoro: più grande è la campana più grave sarà la nota; più piccola è la campana e più acuta sarà la nota. Le campane possono essere quindi accordate tra loro tramite delle operazioni specifiche che vanno a modificarne il volume. Esistono diverse tipologie di campane a seconda dello spessore, della nota e della forma. Il profilo, che prende il nome di "sagoma", può essere diverso (ad esempio) a seconda delle esigenze del luogo dove la nuova campana andrà a collocarsi. Esistono "sagome leggere" e "sagome pesanti" usate dai diversi fonditori. La differenza sta nella qualità del suono espressa da una campana di sagoma pesante. In Italia abitualmente si fonde in modo più "leggero" rispetto allo standard mitteleuropeo.
Il maggiore peso, e quindi il maggior spessore, permette una maggiore e prolungata vibrazione dello strumento oltre che un maggiore sostegno dei toni parziali, soprattutto quelli di ottava inferiore e di terza maggiore, che devono essere presenti in ogni campana. In genere la campana in proporzione più pesante risulta avere un suono in generale più caldo e più gradevole, mentre una campana "leggera" è talvolta stridente e spiacevole all'orecchio.
Una buona campana può arrivare ad emettere fino a 50 toni parziali.
Casella di testo: La lega di bronzo in cui sono realizzate le campane è, generalmente, composta da circa quattro parti di rame e una di stagno. Lo stagno ha la caratteristica di addolcire la sonorità, anche se la rende la lega più morbida e quindi pià “vulnerabile” ai colpi del battaglio che è in ferro dolce. Normalmente si adopera quindi una lega costituita da stagno per il 22% e bronzo per il 78%
Casella di testo: Le campane che superano i 50 anni dalla fusione sono un bene artistico, tutelato quindi dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, non possono quindi venir alienate o rifuse. 
Casella di testo: Le vibrazioni sono massime ai bordi e diminuiscono verso la sommità della calotta
Casella di testo: La consacrazione delle campane — 
Formata, liberata dalla sua cappa esterna e accuratamente rifinita, la campana è trasportata alla chiesa. Avanti che sia issata sul campanile viene sospesa in chiesa o all'aperto per esservi battezzata e consacrata dal vescovo con solenni orazioni ed esorcismi, le cui formule sono raccolte nel Pontificale romano. 
Si recitano salmi penitenziali e di esorcismo  La campana viene poi interamente lavata all'interno e all'esterno e il vescovo procede con la  lustrazione usando l'olivo o l'issopo, dopo, con un lino mondo, la si asterge.
Dopo di che, al canto di salmi di lode, il pontefice, mitrato, segna la campana di una croce con l'Olio degli Infermi, Altre sette croci vengono poi tracciate con lo stesso Olio all'esterno della campana, quattro all'interno col Sacro Crisma. È questa la vera e propria consacrazione della campana, la cui formula è la seguente:
"Sia santificata e consacrata, Signore, questa campana. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. In onore di san... Pace a te". La segue una breve preghiera nella quale si impetra che essa spezzi le frecce dei nemici e l'impeto delle pietre, che il mare possa risponderle, come il Mar Rosso nell'interrogazione profetica, volgendo indietro le sue onde e che, per il Sacro Crisma e l'Olio Santo su di essa effusi, chiunque oda il suono della campana sia liberato da ogni tentazione e resti fermo nella fede cattolica.
Nel turibolo vengono poi messi l'incenso, il rimiamo e la mirra: lo si pone sotto la campana, che ne riceva interamente il profumato vapore,.
Ora il diacono, legge il Vangelo di Marta e Maria  che chiude la cerimonia della consacrazione della campana
Casella di testo: Il diritto canonico non ha una normativa precisa sul suono delle campane, che è regolato dagli usi locali.
Casella di testo: Paolino di Nola, al secolo Ponzio Anicio Meropio Paolino (Bordeaux (Francia), 355 - Nola 431) fu vescovo di Nola nel V Vescovo. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica ed è considerato il patrono dei suonatori di campane, o campanari, poiché a lui è attribuita, per convenzione, l'invenzione delle campane come oggetto utilizzato in ambito ecclesiastico.
Casella di testo: Le più piccole campane sono chiamate "Nole" dal nome della città campana di Nola, dove furono prodotte per la prima volta.
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