Le campane possono essere classificate in base al montaggio:

-        campane fisse, cioè collegate a putrelle o sostegni

-        campane "a slancio", o "a battaglio volante"

-        campane controbilanciate, o "a battaglio cadente"

-        campana a distesa

-        campana a bicchiere o a concerto:

 

Nonostante alle orecchie del profano i rintocchi delle campane possano sembrare tutti uguali, in Italia esistono diversi sistemi di suono per campane basculanti ossia in movimento, per campane fisse o ferme e per l'unione di questi due tipi.

Le campane fisse—Carillon

Sono sprovviste di ceppo, cioè di contrappeso in quanto non devono compiere oscillazioni di nessun genere; sono quindi immobili, ancorate a putrelle o travi, vengono suonate tramite la percussione del battaglio interno o di martelli esterni (detti "elettrobattenti" in caso di presenza di elettrificazione e di impianto automatico). Le campane fisse possono essere sia di piccole che di grandi dimensioni. Le campane piccole vengono generalmente posizionate all'interno dei campanili, specialmente se fanno parte di un complesso di campane numeroso.

Secoli fa si scoprì che campane di dimensioni diverse potevano suonare motivi e allora nacquero i "carillon", sistemi di campane fisse, ognuna delle quali produce una nota specifica, che vengono suonate mediante martelletti azionati da una tastiera.

La tecnica del Carillon viene prevalentemente usata per le grandi campane che presentano ovviamente difficoltà di movimento/oscillazione, stando dunque ferme vengono percosse da battagli.

Le campane "a slancio" o "a battaglio volante"

Sono campane dotate di ceppo leggero, cioè scarsamente contrappesate, e in virtù di questo fatto possono compiere oscillazioni veloci, producendo serie di rintocchi poco distanziati l'uno dall'altro.

Essendo ben contrappesate raggiungono facilmente la posizione "a bicchiere", cioè compiono con facilità una rotazione di 180° dopo poche oscillazioni.

Il battaglio viene lanciato in velocità a colpire la campana

Nei sistemi a slancio "classico", per produrre suono devono raggiungere almeno i 60° di inclinazione (anche se esistono sistemi a slancio con il battaglio dotato di doppio snodo per poter suonare anche con un ridotto movimento). In questo sistema di suono il battaglio è agganciato sotto ai perni di rotazione e quindi va a colpire il bronzo sempre verso l'alto; si dice che il battaglio, che di solito è più pesante rispetto agli altri sistemi di montaggio, "accarezza la campana".

In questo sistema di montaggio il battaglio si distacca subito dopo il rintocco e quindi non smorza gli armonici rendendo libere le vibrazioni al contrario del sistema controbilanciato. Per questo le campane a slancio mantengono vibrazioni assai prolungate.

Le campane "controbilanciate" o "a battaglio cadente"

Sono campane dotate di ceppo pesante, cioè molto contrappesate, e in virtù di questo fatto possono compiere oscillazioni più o meno lente, producendo quindi serie di rintocchi distanziati l'uno dall'altro. Essendo ben contrappesate raggiungono facilmente la posizione "a bicchiere", cioè compiono con facilità una rotazione di 180° dopo poche oscillazioni. Producono suono non appena vengono inclinate, poiché in questo tipo di campane il battaglio è agganciato più in alto o allo stesso livello rispetto all'altezza dei perni di rotazione e quindi va a colpire il bronzo sempre verso il basso. Riassumendo:

-             con battaglio agganciato più in alto rispetto ai perni di rotazione si hanno oscillazioni molto lente e quindi rintocchi molto distanziati l'uno dall'altro (sistema ambrosiano-lombardo);

-        con battaglio agganciato alla stessa altezza rispetto ai perni di rotazione si hanno oscillazioni lente e quindi rintocchi distanziati l'uno dall'altro (sistema ambrosiano-ligure e veronese).

Campana a distesa:

Si usa questa espressione per indicare la campana quando oscilla intorno ad un asse quasi baricentrico e produce suono da non confondersi con il mezzo slancio o con lo slancio alto, i quali hanno l'asse di rotazione sempre più distante dal baricentro.

 

Campana a bicchiere o a concerto:

Si usa questa espressione per indicare la posizione della campana completamente rovesciata; tale posizione viene raggiunta dalla campana compiendo che compie dopo alcune oscillazioniuna rotazione di 180°. Ovviamente le campane a concerto sono tipiche dei sistemi di suono con campane in movimento. Una volta raggiunta la posizione "a bicchiere", la campana, a seconda dei diversi usi e modi di suonare che variano da luogo a luogo, viene fatta ruotare per eseguire uno o più rintocchi e poi ritornare in quella posizione. In alcuni modi di suonare, come il veronese, la campana a concerto fa parte di una sequenza preordinata di rintocchi insieme ad altre campane; in altri la campana a concerto può concludere frasi musicali in modo solenne oppure avere una funzione funebre.

Casella di testo: CLASSIFICAZIONE CAMPANE
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